Crea sito

Come Cavalli Che Dormono In Piedi

bel libro storibo del giornalista Paolo Rumiz

Paolo Rumiz

Come cavalli che dormono in piedi

Edizione: Feltrinelli – 2019

Collana: Universale Economica

Prima Edizione: Feltrinelli – 2014
Pagine: 266

 

Rumiz viaggia nelle terre che ama, nelle atmosfere immortali di Joseph Roth.” La Stampa

Nell’agosto del 1914, più di centomila trentini e giuliani vanno a combattere per l’Impero austroungarico, di cui sono ancora sudditi. Partono verso il fronte russo quando ancora ci si illude che prima dell’autunno il conflitto sarà finito. Invece quando poi la guerra si propaga in tutta Europa, il fronte orientale scivola nell’oblio, schiacciato dall’epopea di Verdun e del Piave. Ma soprattutto sembra essere censurato dal presente e dal centenario della prima guerra mondiale, come se a quel fronte e a quei soldati fosse negato lo spessore monumentale della memoria.

Paolo Rumiz comincia da lì, da quella rimozione e da un nonno in divisa austroungarica. E da lì continua in forma di viaggio verso la Galizia, mitica frontiera dell’Impero, oggi compresa fra Polonia e Ucraina. Alla celebrazione l’autore del libro contrappone l’evocazione di quelle figure ancestrali con un rito che accende di piccole luci prati e foreste, e attende risposta e respira pietà – la compassione che lega finalmente in una sola voce il silenzio di Redipuglia ai bisbigli dei cimiteri galiziani coperti di mirtilli.

L’Europa è lì, sembra suggerire Rumiz in Come cavalli che dormono in piedi, in quella riconciliazione con i morti che sono i veri vivi, gli unici depositari di un senso di un’unione europea che già allora poteva nascere e oggi forse non è ancora cominciata.

 

Puoi trovare questa e altre edizioni del libro anche su:

prezzo libreria universitariaprezzo amazonpassione per i libriprezzo libraccioprezzo ebayprezzo feltrinelliprezzo ibsprezzo mondadoriprezzo libri macrolibrarsi
ajax-loader